La surreale condizione di vita umana ai tempi del COVID19

Dalla vita quotidiana nella primavera 2020 (ai tempi del COVID19), alle possibili soluzioni…non problemi!

La surreale ma purtroppo vera e tragica esperienza che stiamo vivendo nel 2020 è soltanto una delle sfide che l’Umanità dovrà affrontare nei prossimi decenni.

Ha impressionato la rapidità e l’”efficacia” con cui questo famigerato Covid19 colpisce ed infetta chiunque ne venga a contatto.

Soprattutto la considerazione che il Commissario all’emergenza dr. Domenico Arcuri ha fatto, in sede di Conferenza Stampa il 17 aprile u.s.

Egli infatti ha confrontato il numero delle vittime civili perite a Milano nel quinquennio 1940÷1945, durante la Seconda Guerra Mondiale con quelle nei due mesi e mezzo dall’esplosione del coronavirus attuale: 2000 contro 12.000, in Lombardia!

Quindi il paragone è crudelmente impietoso. La guerra porta indubbiamente tantissimi morti innocenti ma questa pandemia è incommensurabilmente più tragica e grave.

Tuttavia ovunque vi siano rilievi sulle variazioni dei parametri che misurano la qualità della atmosfera e della idrosfera, la Comunità Scientifica fa notare i suoi repentini e positivi miglioramenti, di diversi fattori percentuali.

Questa è l’ovvia conseguenza dello stop repentino delle attività antropiche ritenute non essenziali per la sopravvivenza dell’intero Genere Umano.

 

Mappa satellitare dell’inquinamento in Italia con foto riprese il 01 gennaio 2010 e l’11 marzo 2020, rispettivamente (dati ESA CC BY-SA 3.0 IGO)

Non si contano oramai i dati registrati dalle stazioni meteorologiche e dai satelliti geostazionari che certificano la riduzione degli ossidi di azoto soprattutto nelle aree industrializzate.

I video realizzati un po’ dovunque e pubblicati sui Social mostrano fiumi, torrenti ed acque del mare con fauna e flora come erano state raffigurate solo nei quadri del ‘700 ed ‘800.

Oggi si rivedono uccelli esotici nei fiumi, delfini nei porti, anatre nei torrenti creduti “morti”, mari mediterranei… tropicali per la trasparenza delle acque e la varietà di pesci.

Cieli cittadini e periferie normalmente immerse in cappe di smog improvvisamente divenute sedi per osservazioni astronomiche con una visibilità dei pianeti, della Luna e delle costellazioni rivelate finora solo dal Monte Palomar o da altri osservatori ottici tradizionali.

Lo stesso Ministro Costa ha annunciato di aver attivato tutte le forze competenti per un monitoraggio speciale delle acque del nostro territorio, tornate limpide!!!

Un nuovo Eden, insomma… ma naturalmente non è tutto oro quel che luce. L’altissimo prezzo che stiamo pagando in termini di perdita di vite umane nell’immediato e di impoverimento globale nel prossimo futuro, deve indurci a ripensare a modelli di sviluppo profondamente diversi da come eravamo abituati a pensare fino al gennaio scorso.

Pur apparentemente cinico, il punto di vista del geologo è lungimirante, misurando il tempo non già in anni ma in Ere: e questa è l’Era del Coronavirus!

Allora l’imperativo categorico, di Kantiana memoria, diventa: NON OBLITERARE, non dimenticare, passata l’emergenza, ciò che si è verificato, bensì farne tesoro per garantire a tutto il genere umano migliori condizioni di vita.

 

Nella foto il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera che campiona le acque del fiume Sarno (dal post su Facebook del Ministro Costa del 16 aprile 2020 in cui annuncia di aver attivato tutte le forze competenti per un monitoraggio speciale delle acque del nostro territorio, tornate limpide).

 

Parole che possono apparire retoriche o vacue se non supportate da azioni concrete; quindi provo ad immaginare quello che ogni essere umano potrebbe mettere in campo per ricreare un nuovo equilibrio tra Natura e Uomo (come se l’uomo non fosse parte della Natura!).

Allora si può provare ad enumerare queste azioni, a cominciare da quelle collettive, per poi proseguire con quelle individuali:

  1. drastica riduzione della spesa per armamenti, rivelatisi inutili in questo nuovo contesto, ed utilizzare i fondi così ottenuti per ridurre la atavica carenza di cibo ed acqua potabile in larga parte della popolazione;
  2. formazione ed informazione su norme di comportamento maggiormente ecosostenibile, anche attraverso il… (punto 3);
  3. miglioramento della rete internet globale e veloce per il raggiungimento telematico dell’intera popolazione mondiale;
  4. produzione di materiali biodegradabili per ogni genere di contenitori ed imballaggi, a partire dalle “mascherine” e dai guanti di protezione, DPI, fortemente attuali; ciò per evitare l’aumento esponenziale della produzione di rifiuti comunque e dovunque;
  5. attività industriali rivisitate in modo da ridurre ed azzerare ogni impatto sull’ambiente, pur con costi maggiori. Il petrolio ed i suoi derivati in questo periodo di ridotti consumi e minori quantitativi estratti certamente sarà disponibile ancora per molti, molti decenni e per questo motivo sarà opportuno utilizzarlo riducendo ancora di più le emissioni nocive da esso prodotte, attraverso tecnologie ecocompatibili;
  6. riprogettazione della rete dei trasporti delle persone, privilegiando l’elettrico, pur con le sue limitazioni e costi;
  7. ultima, ma non meno importante delle azioni dell’intera comunità, è quella della tutela dell’ambiente, inteso come dissesto idrogeologico e paesaggistico ed artistico, mettendo a frutto le competenze delle relative professioni tecniche ed artistico-culturali;
  8. il Lavoro, le attività professionali, artigiane e commerciali certamente non possono essere lasciate indietro né tantomeno le Professioni sanitarie, intese come mediche, farmaceutiche, infermieristiche – assolutamente fondamentali ed encomiabili in questi frangenti – ma laddove sia possibile utilizzare i mezzi informatici per ridurre lo spostamento fisico della persona, questo dovrà essere evitato, per privilegiare quello dedicato alo svago ed al turismo.
  9. la Scuola: l’esperienza forzosamente acquisita in questi due ultimi mesi ha dimostrato la possibilità di coltivare l’insegnamento anche in modalità online; quindi la presenza nelle Strutture Scolastiche potrebbe essere limitata ai laboratori ed alle esercitazioni. Naturalmente ciò non può valere per le classi prescolari e dell’obbligo, in cui la socialità tra coetanei è fondamentale per lo sviluppo del carattere e della maturità di ciascun individuo;
  10. lo svago, le arti quali Teatri, Cinema, Parchi, le Palestre, ecc. non possono essere trascurati ma con le necessarie cautele e invocando un efficace vaccino potremo tornare a rilassarci nel tempo libero, dando contemporaneamente reddito ai tanti lavoratori di questi settori.

Si è consapevoli che una tale organizzazione sociale stravolgerebbe completamente la nostra vita ma al momento occorre essere pragmatici, pur ponendo grande attenzione, quando avremo voltato le spalle alla pandemia, a quelle che potrebbero prefigurarsi come eventuali responsabilità per aver causato la pandemia da coronavirus.

 

IMMAGINE IN EVIDENZA: il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera che campiona le acque del fiume Sarno (dal post su Facebook del Ministro Costa del 16 aprile 2020 in cui annuncia di aver attivato tutte le forze competenti per un monitoraggio speciale delle acque del nostro territorio, tornate limpide).

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