Emergenza Coronavirus, i geologi scrivono a Conte

Emergenza Coronavirus, i geologi insieme alle altre professioni dell’area tecnica scrivono a Conte: chiediamo misure a tutela dei liberi professionisti

L’emergenza Covid-19, dopo la Cina sta mettendo a dura prova l’Italia e il resto del mondo, motivo per il quale nel nostro Paese sono state adottate misure sempre più stringenti, che inizialmente hanno interessato solo alcune zone di Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna e, successivamente, sono state estese a tutto il territorio nazionale. Un’emergenza sanitaria che mette a dura prova il lavoro di professionisti e di tantissime imprese rimaste ferme. A tal proposito interviene Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi: “Tra le categorie più colpite ci sono anche i liberi professionisti che, in quanto lavoratori autonomi, sono una delle parti più esposte dell’intero sistema economico e produttivo italiano. Il forte rallentamento, o addirittura la sospensione delle attività professionali, genera ovviamente un momento di grave crisi che comporta, soprattutto nel caso di professionisti con situazioni economiche e professionali meno consolidate, l’impossibilità di adempiere ai vari obblighi di legge”.

Per questo il Consiglio Nazionale dei Geologi sin da subito ha messo in campo iniziative per attenuare le difficoltà dei geologi, come il differimento di ogni attività di recupero coattivo delle somme dovute fino al superamento dell’emergenza. “Il premier ha dichiarato che, per questa emergenza dovuta alla diffusione del Covid19, nessuno rimarrà indietro e nessuno perderà il posto di lavoro, – continua il Presidente CNG – ma le misure fin qui adottate e le proposte che sono state avanzate negli ultimi giorni riguardano soprattutto le imprese e i lavoratori dipendenti, mentre sembrano mancare misure a tutela dei professionisti. Per questo, ritengo necessario che questo gap debba essere colmato in fretta. Per questo motivo – spiega Peduto – tra le varie iniziative intraprese, credo sia di particolare rilievo la richiesta inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, di concerto con gli altri Consigli Nazionali che aderiscono alla Rete delle Professioni Tecniche, di prevedere nei provvedimenti di prossima adozione da parte del Governo alcune misure importanti a sostegno dei professionisti”.

Questi i 19 punti della lettera inoltrata al Presidente del Consiglio, di cui il Consiglio Nazionale dei Geologi si è fatto promotore insieme alle altre professioni di area tecnica afferenti alla Rete delle Professioni Tecniche:

1) Sospensione delle ritenute alla fonte di cui agli artt. 23, 24 e 29 D.p.r. 600/73 per i professionisti;

2) Estensione dell’indennità mensile prevista dall’articolo 16 del decreto del 2 marzo 2020 a tutti i lavoratori autonomi senza alcuna esclusione geografica o di iscrizione all’Assicurazione Generale Obbligatoria ma con limitazioni basate sulla media del reddito dichiarato nell’ultimo triennio (soglia 30.000 Euro);

3) Sospensione tra il 16 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020, salvo proroghe, di tutti gli adempimenti e dei versamenti di natura tributaria, contributiva ed assicurativi;

4) Sospensione dei versamenti scadenti tra il 16 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020, salvo proroghe, derivanti da cartelle di pagamento emesse dall’Agenzia di Riscossione, da avvisi, atti, ingiunzioni nonché pagamenti derivanti dall’adesione alla definizione agevolata delle cartelle;

5) Sospensione del pagamento delle utenze relative all’energia elettrica, alla luce ed al gas fino al 30 giugno 2020, salvo proroghe;

6) Sospensione del pagamento delle rate di mutui e finanziamenti di qualsiasi natura, scadenti tra il 16 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020, salvo proroghe;

7) Costituzione di un fondo di garanzia per l’accesso al credito al fine di garantire liquidità a copertura dei costi fissi di struttura;

8) Costituzione di un fondo di garanzia per l’anticipazione fatture;

9) Per tutti i versamenti sospesi, previsione di una rateizzazione degli stessi senza aggravio di interessi, per un periodo non inferiore ai 24 mesi;

10) Sospensione degli atti impositivi, in materia previdenziale tributaria, con rinvio di ogni termine sostanziale, di pagamento o di impugnazione nonché processuale, ivi compreso tutte le altre scadenze di contenzioso o contraddittorio con gli uffici;

11) Consentire alle Casse di Previdenza private di destinare somme al sostegno delle attività professionali e di rilasciare certificati di regolarità contributiva per gli iscritti che abbiano compensi da incassare dalla P.A.;

12) Previsione di norme di semplificazione ed accelerazione delle procedure nel campo della realizzazione delle opere pubbliche;

13) Accelerazione del pagamento dei compensi dovuti ai professionisti dalla P.A;

14) Proroga, di almeno dodici mesi, di tutti i termini di scadenza relativi a Permessi di costruire, SCIA, obblighi di convenzione per l’attuazione di programmi e piani urbanistici attuativi, autorizzazioni paesaggistiche etc.;

15) Istituzione immediata di un fondo rotativo per il finanziamento delle progettazioni di opere pubbliche;

16) Proroga di sei mesi dei termini previsti da bandi di gara per bandi di incarico di servizi di ingegneria ed architettura nonché delle scadenze di certificati o SCIA per prevenzione incendi, nonché dei termini per consegna certificati di collaudo e relazioni a strutture ultimate ex L.1086/1971, consegna perizie ex L. Sabatini;

17) Proroga di sessanta giorni dei termini per produrre la documentazione richiesta dai competenti uffici regionali per le pratiche presentate ai sensi degli arti.65, 93, 94 e 94 bis del DPR 380/2001;

18) Richiesta all’UE di rinviare i termini per l’utilizzo dei fondi europei;

19) Assunzione a tempo determinato di professionisti chimici e fisici nelle strutture pubbliche del SSN per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto e garantire l’espletamento di analisi e controlli sanitari.

“Abbiamo chiesto al Governo, inoltre, un provvedimento che permetta, durante il periodo dell’emergenza e nel rispetto delle regole anticontagio, di tenere sedute e riunioni di consiglio in modalità remota, al fine di non interrompere il funzionamento degli organismi ordinistici che, tra l’altro, diventerebbe anche un’ulteriore criticità per i colleghi professionisti” conclude il Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi.

FONTE: Comunicato stampa CONSIGLIO NAZIONALE DEI GEOLOGI, 14 marzo 2020

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