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Le faglie dell’Appennino centrale studiate con un metodo innovativo multidisciplinare

Le faglie dell’Appennino centrale studiate con un metodo innovativo multidisciplinare

Applicato un metodo innovativo per determinare la velocità di accumulo di energia per le faglie dell’Appennino centrale attraverso l’uso di dati geodetici e di stress. [Roma, 18 agosto 2020] Attraverso una innovativa analisi multidisciplinare, risultato delle osservazioni geodetiche di circa 20 anni e di un gran numero di dati aggiornati sulla direzione dello sforzo tettonico,…

Il movimento del fianco orientale del Monte Etna: una valvola e una sentinella delle eruzioni parossistiche e della risalita del magma.

Il movimento del fianco orientale del Monte Etna: una valvola e una sentinella delle eruzioni parossistiche e della risalita del magma.

Evidenziato il processo interattivo tra la risalita dei magmi, le eruzioni e lo scivolamento verso il mare del fianco orientale dell’ Etna, spesso associato ad eventi sismici. Questo il risultato raggiunto nello studio di un team di ricercatori dell’INGV e dell’ISPRA.   Roma, 11 agosto 2020 Lo scivolamento del fianco orientale dell’Etna agisce come una…

Nuovi studi sulla pericolosità sismica. La nostra intervista a Nicola Casagli dell’UNIFI

Nuovi studi sulla pericolosità sismica. La nostra intervista a Nicola Casagli dell’UNIFI

Ad integrare con nuovi dati le mappe di pericolosità dei terremoti già fornite da INGV è un team di ricercatori dell’Università di Firenze, della Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR e dell’Istituto Geografico Militare (IGM). Come sappiamo la penisola italiana è costantemente perturbata da scosse sismiche che ancora non siamo esattamente in grado di…

Le variazioni del Mar Mediterraneo e l’uomo di Neanderthals: nuove scoperte nel Lazio meridionale

Le variazioni del Mar Mediterraneo e l’uomo di Neanderthals: nuove scoperte nel Lazio meridionale

Lungo le scogliere carbonatiche del Lazio meridionale, ed in particolare sulla costa tra il promontorio del Circeo e Gaeta, sono presenti una serie di grotte che rivelano un passato marcato dalle variazioni del livello del Mar Mediterraneo e la presenza di un nostro antenato dichiarato scomparso per sempre: l’uomo di Neanderthal. Le variazioni della temperatura…

Un sistema di allerta sempre più rapido da Stromboli

Un sistema di allerta sempre più rapido da Stromboli

Come siamo abituati a vedere, l’attività di Stromboli è talvolta caratterizzata da eventi violenti che coinvolgono più di una bocca eruttiva e vengono definiti da Mercalli ”parossismi stromboliani”. Due esplosioni parossistiche si sono verificate sul vulcano Stromboli nell’estate 2019, la prima delle quali, il 3 luglio, ha causato una morte e alcune lesioni. Ricercatori dell’Istituto…

I vulcani addormentati: Monti Sabatini e Colli Albani

I vulcani addormentati: Monti Sabatini e Colli Albani

“Sogno o son desto?” La scienza risolve il dubbio amletico. I vulcani dei Monti Sabatini sono addormentati proprio come quelli dei Colli Albani e non sono da considerarsi vulcani spenti per sempre. Il vulcanesimo è uno di quei fenomeni che ha modificato il volto della regione Lazio fino a renderla come siamo abituati a vederla….

L’azoto come non lo conoscevamo

L’azoto come non lo conoscevamo

L’atmosfera terrestre è composta per il 78% di azoto e il 21% di ossigeno, una miscela unica nel sistema solare. L’ossigeno è stato prodotto da alcuni dei primi organismi viventi. Ma da dove viene l’azoto? È fuggito dal mantello terrestre attraverso l’attività vulcanica? L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha appena identificato un sosia…

INGV, i licheni per il monitoraggio magnetico dell’inquinamento atmosferico a Milano

INGV, i licheni per il monitoraggio magnetico dell’inquinamento atmosferico a Milano

I licheni come “centraline” per la caratterizzazione del particolato fine atmosferico a Milano: è questo l’oggetto dello studio condotto da INGV, Università di Siena e Università Federico II di Napoli Le proprietà magnetiche dei licheni trapiantati ed esposti in città costituiscono un valido indicatore del bioaccumulo di metalli pesanti – quali ferro, cromo, rame e…

INGV, l’aumento del livello del mare nella laguna veneta nel 2100

INGV, l’aumento del livello del mare nella laguna veneta nel 2100

Uno studio fornisce le proiezioni di aumento del livello del mare nella laguna veneta dovuto al cambiamento climatico e alla subsidenza.   Un aumento del livello medio del mare nella laguna di Venezia di circa 82 centimetri entro la fine del secolo causato dall’effetto combinato di cambiamento climatico e subsidenza. Sarebbe questo lo scenario emerso…

Focus sui terremoti del 2019

Focus sui terremoti del 2019

Oltre 45 terremoti al giorno è il numero dei terremoti localizzati dalle Sale di Sorveglianza operative h24 dell’Istituto: circa 1 ogni 30 minuti. Nello “Speciale 2019” del Blog INGVterremoti, mappe interattive e infografiche permettono di “navigare” tra gli eventi.   Sono stati 16.584 gli eventi sismici registrati dalla Rete Sismica Nazionale (RSN) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)…