Frana di Niscemi, una nuova frattura sul fronte della frana
Una fessurazione lunga circa 60 metri è comparsa in via Ustica, nel settore sud-orientale. L’area è già compresa nella zona rossa ed è ora sottoposta a monitoraggio. A distanza di oltre sette mesi dalla grande frana che ha colpito Niscemi, il versante torna a richiamare l’attenzione degli esperti. Nei giorni scorsi è stata infatti rilevata…
Campi Flegrei, vivere sopra un vulcano
Il bradisismo non è soltanto il movimento del suolo: è una delle manifestazioni della dinamica della caldera flegrea. Conoscerlo significa anche ripensare il futuro di un territorio densamente abitato. Sotto Pozzuoli e sotto tutte le città dell’area flegrea, c’è un vulcano! È forse da questa semplice considerazione che dovrebbe partire ogni riflessione sul bradisismo dei…
Nepal, la montagna diventata un’onda
La catastrofe del 26 agosto lungo il Bhote Koshi: ghiaccio, roccia, acqua e sedimenti hanno percorso quasi 100 chilometri travolgendo villaggi e infrastrutture Non è stata una semplice alluvione. Quello che il 26 agosto ha colpito il Nepal settentrionale è stato un evento a cascata, nato sulle alte montagne dell’Himalaya e trasformato progressivamente in una…
TELAŠĆICA, LA GEOLOGIA DI UN MARE CHE SI È SOLLEVATO, fotogallery CONOSCEREGEOLOGIA
Dalla deformazione della piattaforma adriatica alle grandi falesie di Dugi Otok: il paesaggio del Parco Naturale di Telašćica in Croazia è il risultato di una lunga storia tettonica, carsica e marina. Per comprendere il paesaggio di Telašćica bisogna prima allontanarsi idealmente dalle sue baie, dalle sue scogliere e dalle acque dell’Adriatico. Bisogna guardare molto più…
Campi Flegrei, terremoto di magnitudo Md 4.7
Un terremoto di magnitudo Md 4.7 è avvenuto nella zona dei Campi Flegrei, il 31-07-2026 alle ore 19:46:43 (UTC +02:00) ora italiana con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8315, 14.1402 ad una profondità di 3 km. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Operativa INGV-OV di Napoli. Comunicato stampa – Protezione civile: terremoto Campi Flegrei, salgono a 21 i feriti Attraverso…
Frana di Niscemi, il quarto rapporto dell’Università di Firenze aggiorna il quadro
Il Rapporto di aggiornamento del 5 giugno 2026 dell’Università degli Studi di Firenze conferma una sostanziale stabilità del centro abitato, ma segnala che la scarpata continua a evolvere. Nuovi dati satellitari e GNSS consentono di proporre una rimodulazione della fascia di interdizione. Un nuovo aggiornamento scientifico aggiunge un tassello importante alla conoscenza della grande frana…
Frana di Niscemi, il Rapporto n. 3 fa il punto: monitoraggio continuo e interventi per ridurre il rischio
Il nuovo rapporto dell’Università degli Studi di Firenze, datato 20 aprile 2026, aggiorna il quadro del dissesto dopo gli eventi di gennaio. La scarpata continua ad arretrare in alcuni settori, mentre il sistema franoso resta in condizioni di instabilità evolutiva. Al centro della strategia ci sono monitoraggio, drenaggio e controllo delle acque. È stato pubblicato…
Frana di Niscemi, il Rapporto n. 2 aggiorna il quadro: il territorio non è fermo, ma il rischio può essere gestito
Il nuovo documento del Centro per la Protezione Civile dell’Università degli Studi di Firenze, pubblicato il 9 marzo, integra i dati satellitari, le indagini geofisiche e geotecniche e ridefinisce le misure per la gestione del rischio residuo. La fascia di interdizione nel centro abitato passa da 150 a 100 metri, ma il sistema franoso resta…
Frana di Niscemi, “Il monitoraggio è fondamentale, ora dobbiamo capire l’evoluzione del fenomeno”, la nostra intervista al Sindaco Conti
A Taormina, al Palazzo dei Congressi, il sindaco di Niscemi Massimiliano Valentino Conti, è intervenuto sul dissesto che ha colpito il territorio nel gennaio 2026. Lo abbiamo intervistato a margine del convegno del Consiglio Nazionale dei Geologi dedicato al passaggio dall’emergenza alla prevenzione. È stato il Palazzo dei Congressi di Taormina a ospitare il 18…
Niscemi, la frana che racconta la storia geologica di un territorio. Fotogallery CONOSCEREGEOLOGIA
Il dissesto del gennaio 2026 non è un evento isolato, ma la riattivazione di un grande sistema franoso conosciuto da secoli. La geologia, la geomorfologia e il monitoraggio diventano così strumenti indispensabili per comprendere il rischio e prevenire nuove emergenze. In poche settimane il paesaggio intorno all’abitato siciliano è cambiato profondamente. Prima, tra il 15…