Parcheggi a Salerno, un’ipotesi al problema

Salerno 2020, dai geologi una ipotesi di soluzione al problema parcheggi nella città campana.

Da diversi anni a Salerno, in occasione delle Festività Natalizie, ma con inizio ben prima, è organizzata una manifestazione che attira decine di migliaia di visitatori che ne desiderano ammirare le varie espressioni.

Si tratta delle cosiddette “Luci d’Artista”, ovvero di una serie di luminarie a tema, con tecnologia LED, che sono posizionate, a partire dal Centro Storico, in tutte le principali vie della città, oltre che nella Villa Comunale.

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A corollario delle Luci d’Artista vengono organizzati spettacoli, rappresentazioni teatrali e mostre dell’artigianato locale, ivi compreso quello culinario.

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La folla dei visitatori, ben vista dagli operatori commerciali per gli intrinseci risvolti economici, è tuttavia poco tollerata dai cittadini residenti per gli inevitabili ingorghi di traffico e pedonali che si creano nelle aree interessate.

Unendo poi in sinergia anche la erigenda galleria di “porta Ovest” per l’accesso dallo svincolo autostradale all’area portuale, è facile immaginare che il traffico in futuro tenderà ad aumentare, anche nei periodi dell’anno non compresi in quello delle Luci d’Artista.

A questo punto, come dice il saggio, nasce spontanea una domanda: come si può risolvere o quantomeno alleviare il problema, mitigando il sovraffollamento veicolare e regolarizzando quello pedonale?

Il geologo ha la soluzione e, unite le proprie competenze a quelle di un giovane ingegnere strutturista, la propone in questa sede.

A partire dallo studio della complessa orografia cittadina e delle sue vie di accesso, considerando che quella veicolare principale è posta ad Ovest della città, si ipotizza di offrire agli automobilisti in entrata un’area di parcheggio virtualmente illimitata con una adeguata infrastruttura che conduca i pedoni fino in centro e li riporti nell’area di sosta al termine della loro visita.

L’area di progetto è quella del “Vallone Cernichiara”, con rilievi costituiti da calcari e dolomie, intensivamente utilizzata in passato come cava, principale fonte di inerti per la costruzione della galleria ferroviaria Salerno-Nocera ed oggi attiva parzialmente, per la citata galleria in costruzione oltre che per i cantieri edili presenti nell’area cittadina.

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I piazzali della cava non più in produzione hanno una superficie di circa 26.000 m2, mentre volendo includere anche l’area ancora in produzione, la superficie potrebbe sfiorare i 200.000 m2.

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5-area-parcheggio-cava-Cernichiara (in rosso area pannelli fotovoltaici)

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Con un coefficiente di utilizzo di 0.04, i posti auto che si renderebbero disponibili si possono stimare in circa 1000 con piazzali mono-piano, che triplicherebbero nel caso di parcheggi multipiano, con tre piani f.t. Con lo sfruttamento poi anche dell’attuale piazzale di cava attivo i posti varierebbero da circa 8.000 a circa 24.000, a seconda della configurazione (uno, due o tre piani f.t.).

6-facsimile-parcheggio-monopiano

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7-facsimile-parcheggio-multipiano

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Per poter accedere ai parcheggi si utilizzarebbe la viabilità già esistente, migliorandola.

Per consentire il deflusso verso in centro città dei pedoni dalle aree di parcheggio ed il relativo afflusso sarà necessario realizzare delle infrastrutture adeguate, ma minimamente impattanti con l’ambiente, tenendo debitamente in conto della presenza del tunnel ferroviario sottostante il percorso proposto.

Si tratterebbe di realizzare, a partire da una “palazzina servizi” per la gestione del personale che vi dovrà essere impiegato, dei “tubi aerei” contenenti pedane e scale mobili che dal Vallone Cernichiara conducano fino in centro, nei pressi del vecchio ospedale cittadino, in via M. Vernieri, per uno sviluppo totale di circa 1.200 m.

8-facsimile-percorso-con-pedane-mobili

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Per alimentare parte dei servizi delle infrastrutture, si potrebbero installare sul fronte SO della cava circa 9000 pannelli fotovoltaici (circa 15.000 m2) con una potenza di picco pari a circa 2MW (rendimento pari al 14%) che mediamente potrebbero erogare 1 MW.

Inoltre sulla parte superiore di tutta l’estensione della struttura viaria pedonale si potrebbero installare pannelli fotovoltaici semitrasparenti che garantirebbero così l’alimentazione elettrica per l’illuminazione di tutta l’asse viario.

 

9-facsimile-pannelli-fotovoltaici-trasparenti

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Una volta realizzata l’opera, a parte la grande mole di lavoro per professionisti progettisti, tecnici e maestranze dalla più varia competenza, la stessa avrà una notevole redditività che certamente potrà ripagare ampiamente dell’investimento profuso. Anche la vivibilità in città non potrà che migliorare e la qualità della vita a Salerno sarà certamente più elevata; anzi, l’opera in sé potrà essere fonte di attrazione per i visitatori stessi.

I vantaggi di quest’opera sarebbero di tipo ambientale ed economico: ambientale perché buona parte del traffico veicolare diretto in città sarebbe intercettato dall’area parcheggi; gli automobilisti sarebbero incentivati ad utilizzare il servizio offerto sia per il basso costo (si ipotizza uno o due €/sosta, comprensivo di trasbordo verso il centro città e ritorno). Quindi inquinamento da idrocarburi e polveri sottili sarebbero virtualmente azzerati. Economico perché la Società di gestione – pubblica, si postula – otterrebbe cospicui introiti che potrebbero essere impiegati per migliorare i servizi sociali offerti.

Un rapido conto economico sulla possibile redditività massima a regime con 1,5 utilizzi di posto auto al giorno (al costo unitario di 3 €) indica che questa è pari a 1.685.000 € (un milione seicento ottantamila Euro) con 3.000 posti auto, fino a raggiungere i 13.000.000 € (tredici milioni di Euro) con circa 24.000 posti auto (Tab. 1).

Tabella riepilogativa superficie/redditività

Tabella riepilogativa superficie/redditività

La realizzazione di questa importante opera comporta ovviamente accurate indagini geologiche, geotecniche e ambientali, oltre che un articolato progetto strutturale.

Come detto in premessa l’opera non avrà un impatto negativo sul paesaggio ma vi si integrerà, considerando che attualmente l’area è in uno stato di parziale ma consistente degrado.

Un pool di progettisti, tecnici e maestranze lavorerebbe a tempo pieno per realizzare l’opera e, una volta completata, altrettante persone potrebbero lavorarvi, nelle varie mansioni, per la sua gestione amministrativa, tecnica e ordinaria.

Poiché il progetto utilizzerebbe tecnologie ben sperimentate, i tempi di realizzazione potrebbero essere relativamente brevi, di modo che Salerno possa presentarsi alla soglia del 2020 in una nuova veste: più accogliente e dinamica.

geol. Salvatore Candila, ing. Alessandro Visco

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