Le Salinelle di Paternò e Belpasso. Geologia dei vulcanetti di fango dell’Etna.

Le Salinelle sono vulcanetti di fango caratterizzati dall’emissione di fluidi e sorgono sul basso versante meridionale dell’Etna, nei pressi dell’abitato di Paternò.

 

I siti interessati da tale attività sono tre: le Salinelle dei Cappuccini e le Salinelle del Fiume, ubicate nel territorio di Paternò, e le Salinelle del Vallone Salato o di San Biagio, che ricadono nel territorio di Belpasso. La particolarità di questi luoghi risiede nel fatto che, a differenza degli altri vulcanetti di fango localizzati in Italia, sono strettamente legati all’attività vulcanica dell’Etna. Le Salinelle, inoltre, mostrano un’attività emissiva continua, intervallata da fasi parossistiche importanti, differentemente da quanto accade in altri siti simili.

Una polla attiva del sito delle Salinelle dei Cappuccini a Paternò (CT).

Una polla attiva del sito delle Salinelle dei Cappuccini a Paternò (CT).

 

Quello delle Salinelle dei Cappuccini è il sito più ampio e più attivo fra i tre. Esso è ubicato sul versante settentrionale della collina dei Cappuccini, dalla quale prendono il nome, nei pressi della periferia occidentale dell’abitato di Paternò. L’attività è caratterizzata da emissioni di gas che trasportano in superficie, in una soluzione fangosa, minerali come il salgemma principalmente, ma anche solfuri, cloruri e carbonati, che determinano le variopinte colorazioni dei bordi delle bocche. Durante le fasi parossistiche vengono emesse fontane di acqua fangosa alte anche decine di centimetri. Le temperature in momenti maggiormente attivi posso raggiungere i 50° C circa, a differenza dei periodi normali dove la temperatura è simile a quella ambiente. Le Salinelle sono ubicate su lave appartenenti alla fase delle Timpe e al Mongibello.

Le Salinelle del Fiume, situate nei pressi del fiume Simeto, sorgono su argille marnose appartenenti all’avanfossa Gela-Catania e in parte su lave etnee. Dei tre siti è il meno attivo. L’evento recente più importante si ebbe nel 1999, quando furono emessi fluidi ricchi in bicarbonato di calcio. Anche il numero delle bocche è inferiore al sito dei Cappuccini.

Nel territorio di Belpasso, non molto distante dall’abitato di Paternò, sorgono le Salinelle di San Biagio o del Vallone Salato. I fluidi emessi presentano una densità maggiore rispetto agli altri due siti e scorrono per gravità lungo i versanti di un edificio fangoso alto una decina di metri. Le bocche principali sono collocate nella parte sommitale dell’edificio. I vulcanetti sono ubicati su terreni sedimentari posti a valle delle lave preetnee. La temperatura del fango eruttano è di circa 20° C circa e non presenta delle variazioni significative. Come nelle altre Salinelle sono emessi idrocarburi che risultano visibili a chiazze più scure all’interno delle bocche eruttive.

La parte centrale del sito delle Salinelle dei Cappuccini a Paternò. Si notano le ampie colate di fango recentemente emesse.

La parte centrale del sito delle Salinelle dei Cappuccini a Paternò. Si notano le ampie colate di fango recentemente emesse.

 

Correlazione con l’attività eruttiva dell’Etna

Una possibile connessione tra l’attività delle Salinelle e quella dell’Etna fu ipotizzata già nel 1866 dal vulcanologo Orazio Silvestri. Nel 1867 il vulcanologo scrive: “Il fenomeno delle salse cioè dei vulcanetti fangosi come si sono presentati a Paternò in una fase di grande attività può realmente ritenersi come l’anello di congiunzione fra le imponenti eruzioni vulcaniche, mediante le quali escono dalla terra le lava allo stato di fusione cristallina e gli ultimi segni della vulcanicità”. Negli ultimi anni osservazioni più attente, anche dal punto di vista geochimico, hanno messo in evidenza una correlazione con l’attività dell’Etna, in particolare prima delle eruzioni del 2001 e 2002-03, del 2006, 2008-09 e più recentemente in corrispondenza dei parossismi del 2011-2015.

La parte sommitale dell’edificio fangoso delle Salinelle di San Biagio o del Vallone Salato (Belpasso). Sono visibili le bocche con i recenti fanghi emessi.

La parte sommitale dell’edificio fangoso delle Salinelle di San Biagio o del Vallone Salato (Belpasso). Sono visibili le bocche con i recenti fanghi emessi.

La bocca principale delle Salinelle di San Biagio caratterizzata da una modesta attività emissiva. Le chiazze più scure sulla superficie del liquido fangoso indicano tracce di idrocarburi.

La bocca principale delle Salinelle di San Biagio caratterizzata da una modesta attività emissiva. Le chiazze più scure sulla superficie del liquido fangoso indicano tracce di idrocarburi.

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